OPERE

HIERONYMUS BOSCH, Pittore insigne nel crepuscolo del Medioevo   - stregoneria, magia, alchimia, simbolismo


Della vita dell’Insignis Pictor fiammingo Jheronimus Anthoniszoon (1) van Aken, noto come Hieronymus Bosch (suo nome d’arte), da ‘s-Hertogenbosh nel ducato del Brabante (che all’epoca era assoggettato a quello di Borgogna), ove nacque tra il 1450 e il 1455 – ritengo il 2 ottobre 1450 (2) – e dove furono celebrate solenni esequie il 9 agosto 1516, si hanno poche notizie storicamente documentate.

In questo volume si narra la vita romanzata, nonché si mostrano e illustrano le riproduzioni delle opere; più precisamente:

1) tutti i dipinti esistenti di attribuzione certa, nonché

discussa, o oggi rifiutati da molti critici, o copie di opere andate perdute;

2) i più importanti disegni;

3) fotografie della sua città e del circondario, utili per illustrare il testo.

Ma chi era Hieronymus Bosch?

Da un punto umano fu homo medievalis, ma avendo realizzato la miglior parte della sua produzione artistica dopo la scoperta del Nuovo Mondo, va annoverato tra i traghettatori all’era moderna, accanto a Erasmo, Paracelso, Martin Lutero, Leonardo, Copernico, Enrico VIII, William Harvey.

Ha vissuto in un periodo, caratterizzato da eventi straordinari, politici, bellici, filosofici e religiosi, che vengono riferiti e commentati dallo stesso pittore e dai personaggi che gli sono vicini. Un artificio per inquadrarne più profondamente il pensiero e i contenuti della sua attività artistica, nonché per comprendere ispirazione e significati.

Da un punto di vista artistico, è stato un autodidatta: non ha avuto un vero maestro, né alcuna scuola. Tuttavia va ricordato che discendeva da una famiglia di pittori, seppur modesti, fondata dal nonno, famiglia di cui ha sempre seguito gli insegnamenti e i consigli, sebbene con spirito indipendente e critico. Si suppone

che, dopo questa iniziale e rudimentale formazione, il suo grande talento abbia appreso l’arte e la tecnica della miniatura, in cui è stato eccelso, studiando con passione e intelligenza alcune opere miniate, quali la Legenda Aurea e si è approfondito nella pittura, mediante l’attenta osservazione delle riproduzioni a stampa dei capolavori dei grandi maestri, specie del ‘400 italiano.

Si perfezionò, viaggiando dapprima (1467) nei Paesi Bassi (a Utrecht, grande centro di miniaturisti, a Harlem e a Delft, dal maestro della Virgo inter Virgines). Poi, dopo pochi anni (1483), si recò probabilmente nei Sancta Sanctorum delle arti visive nel Nord Europa dalle Fiandre alla Francia e alla Svizzera, sia nelle celebrate scuole di miniatura, sia di pittura, come quelle di Parigi, Colmar, Isenheim e Basilea. L’arte pittorica, che sarebbe diventata il fulcro luminoso del suo genio, si sviluppò e progredì enormemente, come già accennato, tramite lo studio assiduo e profondo delle riproduzioni a stampa di dipinti di grandi pittori, specie italiani.

Dall’età di sedici anni, fino al 1485-90, l’artista sviluppò un proprio stile, diverso da quello maggiormente in voga, basato sulla finezza dei dettagli e la resa dei volumi plastici, optando per “un’esecuzione piatta”, a due dimensioni, grafica anziché pittorica.

Come molti pittori fiamminghi antichi, era solito tracciare l’intera composizione direttamente sul substrato bianco e ritoccare in seguito il disegno con tratti leggeri e trasparenti di colore, per rendere più vivi ed espressivi gl’incarnati. Più tardi, dal 1485-90 in poi, specialmente dopo il molto probabile viaggio in Italia a Venezia (1502-3) attraverso l’approfondimento dell’arte umanistica-rinascimentale, la sua pittura acquisì la magia del paesaggio (Giorgione) e la profondità della prospettiva (Mantegna).

Poiché la sua produzione pittorica è stata realizzata in gran parte su tavole di legno di quercia, la dendrocronologia consente di stabilire una datazione “alta” delle opere, che ha il merito di isolare dalla produzione originale, le copie tarde, prodotte su legno abbattuto dopo la morte dell’artista (p.e., le celebrate Nozze di Cana (tav. 7B) è risultata essere del 1550, trentaquattro anni dopo il decesso di Bosch, quindi una copia); Il Carro di Dieno del 1516, anno del suo decesso. L’analisi del disegno preparatorio, mediante la riflettografia e la radiografia, consente di discernere la tecnica dell’artista, relativamente alla preparazione del substrato pittorico ed all’applicazione dei colori, nonché di identificarne alcuni schemi di base, suscettibili, nella migliore delle ipotesi, di essere ricondotti a fasi distinte del suo sviluppo stilistico.

La vita passata a ‘s-Hertogenbosh e nei villaggi vicini, tra cui Oirshot e il feudo di Rodeken (di cui era entrato in possesso con il matrimonio), aree dominate da superstizione, magia, stregoneria, alchimia, ci spiega la conoscenza (forse anche la credenza) di tali pratiche, documentata in dipinti e disegni, oggetto di approfondite descrizioni storiche ed esemplificative, mediante alcuni capitoli di questo volume. Il lettore troverà pertanto compendi di alchimia, magia, stregoneria e descrizione delle così dette “droghe delle streghe”, nonché di comunità riformiste e sette eretiche, come quella del Libero Spirito, a cui alcuni pensano abbia aderito Bosch, eseguendo, su loro committenza, il suo più famoso trittico: Il Giardino delle Delizie Terrestri. Una serie di nozioni, che rendono più interessante e avvincente la lettura, oltre a soddisfare i curiosi dei misteri e dell’occulto.

Da un punto di vista religioso, nacque e morì cattolico ortodosso, ma ebbe grandi dubbi, specie tra il 1490 e il 1500, come dimostrato dalle differenze di contenuti delle sue opere. Fu un valido sostenitore della riforma della Chiesa Romana, grande critico del lusso e del malcostume dei Pontefici e di una parte rilevante del clero, con particolare riguardo al commercio delle indulgenze (tav. 2, 10A e B et al.) proprio come Lutero.

Una caratteristica saliente della vita e dell’opera dell’artista è la paura del fuoco, in quanto durante l’infanzia, era stato terrorizzato dall’incendio della sua città, che coinvolse anche la sua famiglia.

Paura quindi di bruciare al rogo dell’Inquisizione in vita e di finire all’inferno, per la dannazione dell’anima. Quella inquisitoria lo avvicinò, in quanto espressione criptica, al simbolismo, che la sua fantasia portò alla massima figurazione.

La biografia di Hieronymus Bosch, universalmente riconosciuto Sommo Maestro del simbolico, grottesco, criptico, misterico, nonché dell’arcano e del magico, narrata in questo volume, è parzialmente romanzata. Sono riferiti con esattezza tutti gli eventi documentati, arricchiti tuttavia da supposizioni e intuizioni, ricavate con l’aiuto della fantasia, dall’attenta lettura delle opere.

Thomas Carlyle, in: On heroes, hero-worship and the heroic in history Eroi, culto degli eroi e l’eroico nella storia. (Bosch, secondo il pensiero e la filosofia del grande storico inglese, va considerato un eroe nel suo campo) afferma che la parte più significativa della vita di un eroe, va cercata nelle sue opere, nonché da dati certi di personaggi che lo hanno incontrato. La narrazione, in presente storico, è spesso fatta da Bosch stesso, sotto forma di dialoghi con i suoi interlocutori. Insomma, da un punto di vista strettamente rigoroso, l’opera va classificata: Vita Romanzata, ma, come evidenziato in Gli gnomi. Miti, Leggende e Segreti (E. Malizia e H. Ponti), romanzi, leggende e miti, sono strettamente concatenati con la storia, di cui frequentemente completano e stimolano le ricerche.

Inoltre, alcuni personaggi (come dettagliatamente precisato nel Commento) e i relativi accadimenti, sono stati inventati; i dialoghi, sia con soggetti reali, sia immaginari, sono opera della fantasia, o meglio, delle supposizioni e intuizioni dell’autore, ma sempre coerenti. Pertanto, questo volume può essere letto come un romanzo storico-artistico, che interpreta la misteriosa vita di Hieronymus Bosch e del basso Medio Evo, mostrandoci tutta la sua opera illustrata, spiegata e commentata Filippo II di Spagna, all’epoca il più potente sovrano del mondo, decedette nella sua modesta cella all’Escorial dopo 59 giorni di agonia, avendo di fronte al letto I Sette Vizi Capitali ed I Sette Sacramenti (andato disperso), a sinistra il Carro di Fienoe a destra Le tentazioni di S. Antonio. Opere tutte di Bosch, di cui fu il primo e massimo collezionista. A lui si deve, se molti dipinti di Hieronymus si salvarono dalla distruzione desiderata e in parte attuata, dai fondamentalisti cattolici e riformati, che lo accusavano di contatti con il demonio e lo chiamavano “pittore di diavoli”.

Notizie ricavate dalla prima biografia di Bosch, scritta dal frate Carlos de Siguenza, confessore del sovrano, il quale riferisce che il suo re è deceduto guardando i dipinti di Hieronymus, facendo un bilancio della sua vita sperando che i Sette Sacramenti lo salvassero dai Sette Vizi Capitali, e la preghiera come quella praticata da S. Antonio nelle Tentazioni, dalla cupidigia rappresentata dal Carro di Fieno.

Gli storici, e io con loro, i domandano, quali legami misteriosi esistevano tra i dipinti di Bosch e l’animo del sovrano, nonché le intime ragioni di questa imperscrutabile attrattiva.

Infine mi sia consentito raccontare un episodio personale. Addì 10 maggio 1985 ho avuto l’onore e il piacere di seguire Sua Santità Giovanni Paolo II a ‘s-Hertogenbosch, assistendo nella cattedrale di S. Giovanni, alla riconsacrazione dell’Altare Maggiore, devastato dai Protestanti Orangisti. Mentre assistevo al lavacro della pietra e alla Sua riconsacrazione, che ho descritto nel presente volume, attribuendola, vedi capitolo XVIII, all’Arcivescovo di Liegi (5 maggio 1494) contemporaneo di Bosch, mi domandavo se il Medio Evo fosse veramente finito e quando sarebbero cessate le così dette guerre di religione.

Buona lettura,

1 Patronimico fiammingo. Figlio di Antonio.

2 Ritengo, avendo letto in un documento di archivio che è vissuto

sessantasei anni, che la data di nascita sia il 2 ottobre 1450.

Per saperne di più...

ENSIERI NASCOSTI NELLE COSE: La Memoria


Descrizione della funzione cerebrale della Memoria, senza di cui la vita non può essere vissuta.

Gli Gnomi: Miti, Legende e Segreti


Nell’immaginario attuale, gli gnomi sono minuscole creature di statura lillipuziana, molto intelligenti e sapienti. esistenti da millenni nella tradizione leggendaria e mitica nordeuropea, sia dotta, sia fantastica popolare, anche se chiamati con altri nomi: l’attuale fu coniato da Paracelso nel 1512.

Secondo le tradizioni celtiche-anglosassoni e una parte di quelle vichingo e germaniche, deriverebbero dagli elfi, esseri mitici di origine nordica, spiriti dell’aria, mentre gli gnomi sarebbero di terra. La maggioranza delle altre leggende scandinavo- tedesche attribuiscono agli gnomi la stessa origine dei nani mitologici, ai quali li assimilano, pur differenziandoli fisicamente e psicologicamente.

Attraverso i secoli, per opera di tanti narratori, il mito gnomico è diventato quello del “popolo gnomico”, con tutti gli attributi di storia, geografia, usi, costumi e caratteristiche. Un fatto che ha consentito a due autori olandesi, Poorteliet e Huygen, di scrivere e disegnare una loro completa e immaginaria storiografia, sviluppata anche nei minimi particolari.

Mentre il pensiero scientifico, basandosi sulla mancanza di valide prove documentarie, relega gli gnomi nel mondo della fantasia, parecchi in Europa e in

Nord-America credono alla loro esistenza. Anzi, molti affermano di averli incontrati.

Un appassionante dilemma che, crediamo, allo stato degli atti, non possa essere risolto, come del resto quello relativo ad altri esseri diversi, soprannaturali, quali alcuni componenti del cosiddetto “Piccolo Popolo”. Mancano anche prove certe che non siano mai esistiti Comunque, anche se noi, come la maggioranza attuale degli studiosi, non crediamo alla realtà degli gnomi e del popolo gnomico, tuttavia queste misteriose creature ci hanno affascinato e ci fanno sentire più vicini al mondo fiabesco e alla natura.

Ci affidiamo quindi, al benevolo giudizio dei lettori.

TRATTATO COMPLETO DEGLI ABUSI E DELLE DIPENDENZE

VOLUME I e II

VIAGRA: La sconfitta dell'impotenza


Farmaco che rivoluziona la funzione sessuale maschile, permettendo l'erezione peniena in soggetti che l'anno perduta: formule, meccanismi di azione, effetti, controindicazioni.

Trattato enciclopedico di anestesiologia , rianimazione e terapia intensiva

Volume VI


Trattamenti rianimativo e di terapia intensiva delle intossicazioni con particolare riguardo di quelle da alcol e droghe.

L'omeopatia


Storia ed effetti tossici della Omeopatia.

Halloween: Storia e tradizioni


Descrizione della festività celtica di Saman (notte dal 30/09 al 02/10), mantenuta da S. Patrizio per la celebrazioni festive di tutti i santi e dei morti (Halloween); segna il passaggio dall'autunno all'inverno. Gli emigrati Celtici, specie Irlandesi, la mantennero in US dove fu trasformata in una grande manifestazione commerciale figurativa e culinaria che vengono descritte nella seconda parte del volume.

RICETTARIO DELLE STREGHE: incantesimi, prodigi sessuali e veleni


Nella prima parte preceduta dalla Prefazione di H. Ponti, che descrive le streghe Medioevali e Rinascimentali, E. Malizia illustra la storia della Stregoneria. Nella seconda parte vengono riportate 100 formule di ricette per incantesimi, prodigi sessuali e veleni, ricavati da antichi tomi manoscritti e a stampa di magia, alchimia e farmacologia.

DAS HEXENREZEPTBUCH


  1. Traduzione di lusso in Tedesco del Ricettario delle Streghe.
  2. Traduzione tascabile in Tedesco del Ricettario delle Streghe.

A TAVOLA CON LE STREGHE


Gli autori riferiscono e commentano 100 ricette culinarie elaborate da Streghe Herbane desunte da antichi testi manoscritti o a stampa di magia, stregoneria, alchimia e gastronomia, illustrando la natura e gli effetti di ogni componente di ciascuna ricetta.

LIEBESTRANK UND ZAUBERSALBE


Traduzione in Tedesco di A tavola con le Streghe.

LE DROGHE


Sono descritti i mediatori e gli effetti neuronali causati da ogni droga e alcol e la sintomatologia tossico clinica complessiva.

ESTASI

CRACK - COCAINA

LE DROGHE


Nuove scoperte sui meccanismi di azione e sulle terapie che sono essenzialmente sintomatiche.

IL VIAGGIO FANTASTICO DI HIERONYMUS BOSCH


Oltre a narrare la vita del pittore e illustrare le sue opere, il prof. Malizia, basandosi sulla sua esperienza di tossicologo, avanza l'ipotesi che le visioni del Maestro Fiammingo siano state, almeno in parte, determinate dall'assunzione di droghe vegetali o "droghe delle streghe".

COCA E COCAINA


Storia dell'uso della Coca fin dall'inizio dell'impero Inca e della cocaina a partire dalla sua sintesi.

LE DROGHE


Storia ed effetti delle Droghe. Progressi nella conoscenza delle Droghe e importanza della trasmissione di infezioni virali, come l'AIDS, trasmesso molte volte attraverso la siringa con cui viene iniettata una droga, specie l'eroina.

L'AIDS


Storia, descrizione del virus, sintomatologia, prevenzione, progressi terapeutici.

droga '80: nella società nei giovani nella scuola.


Storia delle droghe, loro diffusione e infezioni da siringa.

In appendice il Glossario dei Drogati.

MAGICO MOZART


  1. Il Medico e Mozart
  2. Gli scherzi e gli Amori di Mozart

ZAUBERHAFTER MOZART


  1. Der Arzt und Mozart
  2. Mozarts Spielzeug